<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laura Bertuglia &#187; marketing</title>
	<atom:link href="https://www.laurabertuglia.it/tag/marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.laurabertuglia.it</link>
	<description>comunicAzione</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jun 2025 17:05:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Marketing e i cinque sensi: Quali coinvolgere?</title>
		<link>https://www.laurabertuglia.it/quali-sensi-coinvolgere-per-influenzare-il-consumatore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quali-sensi-coinvolgere-per-influenzare-il-consumatore</link>
		<comments>https://www.laurabertuglia.it/quali-sensi-coinvolgere-per-influenzare-il-consumatore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 17:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Bertuglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLog]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[olfatto]]></category>
		<category><![CDATA[sensi]]></category>
		<category><![CDATA[tatto]]></category>
		<category><![CDATA[udito]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laurabertuglia.it/?p=1668</guid>
		<description><![CDATA[
Quali sensi coinvolgere per influenzare il consumatore?
<p>&#160;</p>
<p>OGGI IN QUESTO BLOG SVELEREMO QUALI TRA I CINQUE SENSI STIMOLARE PER INFLUENZARE IL PROCESSO DI ACQUISTO DEL CLIENTE</p>
<p>&#160;</p>

<p>Quali sensi vengono coinvolti per influenzare la percezione del consumatore e orientare il giudizio finale sul prodotto? I nostri cinque sensi, come si sa, sono vista, udito, tatto, olfatto e gusto ed è su questi che si basa il marketing sensoriale.</p>
<p>Il coinvolgimento sensoriale ed emotivo è alla base dell&#8217;experience del consumatore ed è su quest&#8217;ultima che un brand deve concentrarsi per fidelizzare il cliente. Tra i cinque sensi, ci sono quelli che nella comunicazione sono maggiormente privilegiati, soprattutto nel web.</p>
<p>La vista</p>
<p>Questo è il più utilizzato dei nostri sensi ed è per questo che viene continuamente stimolato dalla pubblicità fuori e dentro il web. Il nostro cervello però è addestrato a selezionare gli stimoli uguali e ripetitivi come rumori di fondo e passare oltre. Questo ... <a href="https://www.laurabertuglia.it/quali-sensi-coinvolgere-per-influenzare-il-consumatore/">Read More &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignnone  wp-image-1674" src="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/06/i-5-sensi.jpg" alt="i-5-sensi" width="736" height="490" /></h2>
<h2><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Quali sensi coinvolgere per influenzare il consumatore?</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>OGGI IN QUESTO BLOG SVELEREMO QUALI TRA I CINQUE SENSI STIMOLARE PER INFLUENZARE IL PROCESSO DI ACQUISTO DEL CLIENTE</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Quali <strong>sensi vengono coinvolti</strong> <strong>per influenzare la percezione del consumatore</strong> e orientare il giudizio finale sul prodotto? I nostri cinque sensi, come si sa, sono <strong>vista, udito, tatto, olfatto e gusto</strong> ed è su questi che si basa il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Branding_sensoriale" target="_blank">marketing sensoriale.</a></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il <strong>coinvolgimento sensoriale ed emotivo</strong> è alla base dell&#8217;<strong>experience del consumatore</strong> ed è su quest&#8217;ultima che un <strong>brand</strong> deve concentrarsi per fidelizzare il cliente. Tra i cinque sensi, ci sono quelli che nella comunicazione sono maggiormente privilegiati, soprattutto nel web.</span></p>
<p><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">La vista</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Questo è il più utilizzato dei nostri sensi ed è per questo che viene continuamente stimolato dalla pubblicità fuori e dentro il web. Il nostro cervello però è addestrato a selezionare gli stimoli uguali e ripetitivi come rumori di fondo e passare oltre. Questo vuol dire che è necessario differenziarsi per attirare l&#8217;attenzione del cliente. Una comunicazione minimal dove si toglie invece di mettere troppo, potrebbe essere la scelta più efficace. </span></p>
<p><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">L&#8217;udito </span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Questo è un altro dei nostri sensi spesso troppo stimolato, quindi si deve stare attenti a fare ascoltare i giusti suoni o rumori per attirare l&#8217;attenzione. In generale, vale la regola che anche quando si apre un sito internet, l&#8217;utente non vuole mai essere bombardato di musica o suoni che gli creano solo confusione e spesso la prima cosa che si fa è proprio quella di silenziare. L&#8217;udito va quindi accompagnato con furbizia e la musica deve riflettere i valori del brand. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;">Il tatto</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Pur essendo un senso sottovalutato, il tatto è in realtà molto utilizzato e per questo ha un potenziale enorme nell&#8217;esperienza di acquisto soprattutto fuori dal web. Quello che andrebbe fatto è dunque provare a stimolarlo, anche tramite video e immagini, richiamando la sensazione che quel prodotto regalerebbe se si acquistasse. La morbidezza di un tessuto, la sensazione di freddo o di caldo, la freschezza di una crema sulla pelle, sono tutte sensazioni che tramite un video possono essere richiamate facilmente creando empatia con un consumatore che vorrà provare le stesse emozioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Il gusto </span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il gusto è difficile da stimolare, specialmente sul web e anche in questo caso si possono usare il video o le immagini per richiamare la sensazione piacevole di un prodotto alimentare stimolando l&#8217;immaginazione, come nel caso più classico del morso al Cornetto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Algida" target="_blank">Algida</a>. Le pubblicità che vediamo sempre più spesso ci fanno vivere un&#8217;esperienza di gusto che spinge a desiderare di provare la stessa sensazione, come lo slogan &#8220;fate l&#8217;amore con il sapore&#8221; del famoso spot <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCller_(azienda)" target="_blank">Muller</a>.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;">L&#8217;olfatto </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Questo è uno dei sensi utilizzati per imprimere un&#8217;esperienza forte nel consumatore. Ci sono brand che inondano i loro negozi di un profumo specifico e riconoscibile che attirano l&#8217;attenzione del potenziale cliente già prima di entrare, come ad esempio <a href="https://www.alcott.eu/it_IT/home" target="_blank">Alcott</a>. Odori che vengono vaporizzati nell&#8217;aria e che influiscono sulle nostre scelte di acquisto senza che ce ne rendiamo conto. Basti pensare ai profumi del pane appena sfornato, dei dolci o dei prodotti dei negozi di cosmetica. Stimolare l&#8217;olfatto paga sempre, ma non bisogna esagerare.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Oggi, il tatto, il gusto e l’olfatto sono esclusi dagli acquisti online per ovvi motivi, a meno che non siano stimolati tramite video o foto. <strong>La vista e l&#8217;udito sono invece i grandi protagonisti della comunicazione sul web</strong> e per questo a loro è rivolta tutta l&#8217;attenzione delle campagne pubblicitarie.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">In generale, per stimolare emozioni forti, entrano in gioco i <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio" target="_blank">neuroni specchio</a>,</strong> che <strong>si attivano sia quando compiamo un’azione, sia quando osserviamo qualcuno compierla</strong> e questo significa che più l&#8217;attore, il testimonial o l&#8217;<a href="https://www.glossariomarketing.it/significato/influencer/" target="_blank">influencer</a> sono in grado di farci provare una sensazione precisa, più è come se la provassimo veramente. </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Attivare la memoria e le emozioni</strong> in modo facile, veloce ed efficace è quindi la strategia vincente per attrarre il cliente a comprare un prodotto. Il segreto per arrivare alle conversioni con il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Branding_sensoriale" target="_blank">marketing sensoriale</a></strong> è quello di mirare<strong> alla narrazione dell’esperienza</strong>, così da superare i limiti della distanza tecnologica del web.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laurabertuglia.it/quali-sensi-coinvolgere-per-influenzare-il-consumatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa è l&#8217;Emotional Branding?</title>
		<link>https://www.laurabertuglia.it/cosa-e-lemotional-branding/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cosa-e-lemotional-branding</link>
		<comments>https://www.laurabertuglia.it/cosa-e-lemotional-branding/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 15:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Bertuglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLog]]></category>
		<category><![CDATA[Emotional Branding]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[piramide di maslow]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laurabertuglia.it/?p=1574</guid>
		<description><![CDATA[
Cosa è l&#8217;Emotional Branding?

OGGI IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI EMOTIONAL BRANDING E DI QUANTO SIA UTILE PER LE STRATEGIE DI MARKETING 
<p>&#160;</p>
<p>Cosa è l&#8217;Emotional Branding? Come suggerisce la stessa espressione, è una strategia di marketing che si riferisce alla pratica di provocare un forte stato emotivo che mira ai bisogni di un consumatore.  Un legame stretto, dunque, tra marketing e psicologia. </p>
<p>Questo consente, nel vario e confusionario mondo del bombardamento mediatico, di scegliere una strategia  di marketing che mira dritto alle emozioni più profonde degli utenti, provocando una grande risposta emotiva che crea un potente legame con il marchio.  </p>
<p>L&#8217;Emotional Branding è il legame emotivo duraturo sviluppato con i clienti che crea una fiducia totale nel brand. Questo permette di aumentare la redditività dell&#8217;azienda, fidelizzando il consumatore finale del prodotto o del servizio. Mirare dritto ai bisogni e ai sentimenti più veri è una delle strategie di marketing migliori che si possa attuare. ... <a href="https://www.laurabertuglia.it/cosa-e-lemotional-branding/">Read More &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><img class="alignnone  wp-image-1578" src="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/06/emotional-branding.jpg" alt="emotional- branding" width="714" height="466" /></h2>
<h2 style="text-align: left;">Cosa è l&#8217;Emotional Branding?</h2>
<hr />
<h4><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"><strong>OGGI IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI EMOTIONAL BRANDING E DI QUANTO SIA UTILE PER LE STRATEGIE DI MARKETING </strong></span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Cosa è l&#8217;<a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a>? Come suggerisce la stessa espressione, è una strategia di <strong>marketing</strong> che si riferisce alla <strong>pratica di provocare un forte stato emotivo che mira ai bisogni di un consumatore</strong>.  Un legame stretto, dunque, tra marketing e psicologia. </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Questo consente, nel vario e confusionario mondo del bombardamento mediatico, di scegliere una <strong>strategia  di marketing che mira dritto alle emozioni più profonde</strong> degli utenti, provocando una grande risposta emotiva che crea un potente legame con il marchio.  </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">L&#8217;<a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a> è il <strong>legame emotivo duraturo sviluppato con i clienti</strong> che crea una fiducia totale nel brand. Questo permette di <strong>aumentare la redditività dell&#8217;azienda</strong>, <strong>fidelizzando il consumatore</strong> finale del prodotto o del servizio. Mirare dritto ai bisogni e ai sentimenti più veri è una delle <strong>strategie di marketing migliori</strong> che si possa attuare. </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Come farlo? Vediamo le <strong>regole base dell&#8217;<a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a>:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Create un dialogo</strong> con la singola persona, non date solo semplici informazioni</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Studiate identità</strong> e desideri del target </span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sviluppate del <strong>materiale emotivamente coinvolgente</strong></span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Usate lo <strong>storytelling</strong>, ottimo strumento per creare empatia con il brand</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Provocate <strong>sensazioni forti</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Secondo la <strong>Piramide di <a title="" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Maslow">Abraham Maslow</a></strong>, ogni essere umano ha una <strong>gerarchia di bisogni</strong> che ha necessità di soddisfare per stare bene, e nel dettaglio:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Bisogni fisiologici,</strong> come fame e sete</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Bisogni di protezione, </strong>affetto<strong> </strong>e sicurezza</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Bisogni di appartenenza,</strong> come identificazione e affetto</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Bisogni di successo,</strong> stima e prestigio </span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Bisogni di realizzazione</strong> di sé e di occupare una posizione nel contesto sociale</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1576" src="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/06/400px-Piramide_maslow.png" alt="400px-Piramide_maslow" width="400" height="300" /></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Più l&#8217;<strong><a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a></strong> riesce a soddisfare questi bisogni tramite la comunicazione di un brand, più avrà colpito nel segno. Il processo, ha come obiettivi quattro importanti fattori: <strong>relazione, esperienza sensoriale, immaginazione e visione. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ancora più nello specifico, l&#8217;<strong><a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a></strong> <strong>sfrutta gli 8 bisogni nascosti del consumatore:</strong></span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sicurezza emotiva</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sicurezza per il proprio valore</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Gratificazione del proprio ego</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sfogo creativo</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Avere oggetti da amare</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Senso di potere</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Senso di appartenenza</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Desiderio di immoralità</span></li>
</ol>
<div class="co8aDb gsrt"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Secondo il proprio target di riferimento, un brand può decidere di puntare maggiormente a questo o a quel bisogno più degli altri per colpire nel segno. <strong>Associare un marchio ad un&#8217;emozione</strong> è sempre vincente, insieme ad accostarlo ad esempio a una <strong>musica tormentone.</strong></span></div>
<div class="co8aDb gsrt"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"> </span></div>
<div class="co8aDb gsrt"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">l&#8217;<strong><a title="emotional branding " href="https://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_branding" target="_blank">Emotional Branding</a></strong> è quindi il <strong>coinvolgimento del pubblico di riferimento</strong> attraverso <strong>emozioni uniche e vere</strong>. Oggi gli utenti sono bombardati da mille messaggi e colpire nelle sensazioni più profonde è il vero obiettivo. <strong>L’emozione è sempre stato il veicolo più forte per trasmettere un messaggio</strong> e spesso, senza troppi effetti speciali, per arrivare al cuore serve la semplicità, <strong>creare una grande empatia con l&#8217;utente</strong> tramite esperienze in cui si possa rispecchiare facilmente.</span></p>
<div class="blog-date no-padding-top margin-eight no-margin-bottom"></div>
</div>
<div class="co8aDb gsrt"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laurabertuglia.it/cosa-e-lemotional-branding/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come creare un piano editoriale?</title>
		<link>https://www.laurabertuglia.it/come-creare-un-piano-editoriale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-creare-un-piano-editoriale</link>
		<comments>https://www.laurabertuglia.it/come-creare-un-piano-editoriale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 17:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Bertuglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLog]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[piano editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laurabertuglia.it/?p=1507</guid>
		<description><![CDATA[
Come creare un piano editoriale?

OGGI IN QUESTO BLOG SCOPRIREMO COME PROGETTARE UN PIANO EDITORIALE IN TUTTE LE SUE FASI.
<p>&#160;</p>
<p>Ancora prima di creare dei contenuti di qualità, bisogna avere chiaro quale sarà il piano editoriale, strumento che consente di organizzare il lavoro per renderlo efficace e centrare il target. Vediamo insieme i passi per creare un buon piano editoriale.</p>
<p>DEFINIRE I CONTENUTI </p>
<p>Prima di ogni cosa, definiamo i contenuti in base al target di riferimento. Se ad esempio, il mio target è il mondo degli appassionati del marketing, produrrò contenuti sul questo tema. Non bisogna mai andare fuori tema e sarà necessario mantenere sempre la stessa linea editoriale.</p>
<p>KEYWORD</p>
<p style="text-align: left;">Create una lista di keyword per ogni categoria. In questo link trovate un ottimo strumento dove potete inserire la parola che volete cercare e vi appariranno tutte le parole correlate e le domande che gli utenti fanno su quell&#8217;argomento. Non dovrete fare altro che inserirle nei vostri contenuti.</p>
<p>FREQUENZA</p>
<p>Definite la frequenza dei ... <a href="https://www.laurabertuglia.it/come-creare-un-piano-editoriale/">Read More &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/05/piano-editoriale.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1511" src="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/05/piano-editoriale.png" alt="piano-editoriale" width="942" height="612" /></a></h2>
<h2 style="text-align: left;">Come creare un piano editoriale?</h2>
<hr />
<h4><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"><strong>OGGI IN QUESTO BLOG SCOPRIREMO COME PROGETTARE UN PIANO EDITORIALE IN TUTTE LE SUE FASI.</strong></span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ancora prima di creare dei contenuti di qualità, bisogna avere chiaro quale sarà il <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong>, strumento che consente di <strong>organizzare il lavoro</strong> per renderlo efficace e <strong>centrare il target</strong>. Vediamo insieme i passi per creare un buon <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>DEFINIRE I CONTENUTI </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Prima di ogni cosa, definiamo i contenuti in base al <strong>target di riferimento</strong>. Se ad esempio, il mio <strong>target</strong> è il mondo degli appassionati del marketing, produrrò contenuti sul questo tema. Non bisogna mai andare fuori tema e sarà necessario mantenere sempre la stessa linea editoriale.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>KEYWORD</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Create una lista di <strong>keyword</strong> per ogni categoria. In questo<strong> <a href="https://it.semrush.com/analytics/keywordmagic/start." target="_blank">link </a></strong>trovate un ottimo strumento dove potete inserire la parola che volete cercare e vi appariranno tutte le parole correlate e le domande che gli utenti fanno su quell&#8217;argomento. Non dovrete fare altro che inserirle nei vostri contenuti.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>FREQUENZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Definite la frequenza dei vostri contenuti,</strong> ovvero con quale cadenza pubblicare i post dei blog o quelli sui social media. Decidete ad esempio, di scrivere un articolo per il blog ogni 3 giorni, o un post su Facebook o Instagram ogni giorno. Se avete degli autori che lavorano per voi, stabilite per loro il giorno e la tematica che devono trattare.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>IDEE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Trovate le idee</strong> per il vostro <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong>. Più idee originali troverete, più il <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong> funzionerà. Uno strumento efficace per trovare nuove idee è il <strong><a href="https://www.studiosamo.it/feed-rss-blog/." target="_blank">Feed RSS</a></strong>, una serie di contenuti sempre aggiornati e a disposizione. Una lista di argomenti utili ogni giorno. Per approfondire leggi <strong><a href="https://www.studiosamo.it/feed-rss-blog/." target="_blank">qui</a>.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>PIANIFICAZIONE </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Le <strong>idee vanno pianificate</strong>, quindi organizzate in un <strong>calendario ben strutturato</strong> con contenuti da pubblicare in orari precisi. Potrete usare dei <strong>tool</strong> efficaci come <strong><a href="https://calendar.google.com/calendar/r/week?pli=1" target="_blank">Google Calendar. </a></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>MACRO AREE, TEMI E CONTENUTI</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Definite i filoni degli argomenti da trattare, quindi delle <strong>macro aree</strong> che stabiliranno le linee guida per il vostro <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong>. Fatto questo, capite <strong>i temi</strong>, quindi restringete il campo e scegliete le varie tematiche da sviluppare. Organizzate le macro aree e i vari temi, potete cominciare con la redazione dei vari <strong>contenuti</strong> senza uscire mai fuori tema.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Il <strong><a href="https://www.studiosamo.it/piano-editoriale-blog/" target="_blank">piano editoriale</a></strong><strong> </strong>è quindi un documento essenziale, che consente di pianificare i contenuti da pubblicare per raggiungere un obiettivo di marketing preciso. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Uno strumento in grado di <strong>organizzare in modo schematico le date delle pubblicazioni, </strong>che potranno essere <strong>giornaliere, settimanali o mensili</strong> e che aiuta le aziende ad acquisire visibilità su internet, avendo sempre sotto controllo tutti i canali di comunicazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">La comunicazione, per essere efficace e raggiungere il <span class="glossary-tooltip"><span class="glossary-link"><a href="https://www.studiosamo.it/glossario/target/">target</a>,</span></span> deve essere <strong>costante, coerente e distribuita bene nel tempo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laurabertuglia.it/come-creare-un-piano-editoriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco le regole base per creare contenuti efficaci per il web</title>
		<link>https://www.laurabertuglia.it/ecco-le-regole-base-per-creare-contenuti-efficaci-per-il-web/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ecco-le-regole-base-per-creare-contenuti-efficaci-per-il-web</link>
		<comments>https://www.laurabertuglia.it/ecco-le-regole-base-per-creare-contenuti-efficaci-per-il-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 15:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Bertuglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLog]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti efficaci]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laurabertuglia.it/?p=1406</guid>
		<description><![CDATA[Le regole base per creare contenuti efficaci? Ecco una guida pratica

OGGI IN QUESTO BLOG CAPIREMO LE REGOLE BASE PER CREARE DEI CONTENUTI EFFICACI PER IL WEB E ALLA FINE DELL&#8217;ARTICOLO POTRAI SCARICARE LA LEZIONE.
<p style="text-align: left;">Ad un Web Content Editor verrà chiesto di creare articoli per blog o post sui social media. Per fare questo, è necessario conoscere bene le regole di base per scrivere testi originali, in target e in ottica SEO. Studiare e mettere in pratica queste regole permette non solo di creare contenuti efficaci, ma anche di posizionarsi al meglio sui motori di ricerca.  </p>
<p style="text-align: left;">Cominciamo subito da uno degli aspetti più importanti. Quali caratteristiche deve avere il titolo di un articolo per un blog?</p>

Deve catturare l&#8217;attenzione, promettendo di rispondere alla domanda dell&#8217;utente, quindi alla query che viene digitata nella SERP (Search Engine Results Page), ovvero la pagina dei risultati del motore di ricerca.
Deve o meglio ... <a href="https://www.laurabertuglia.it/ecco-le-regole-base-per-creare-contenuti-efficaci-per-il-web/">Read More &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/05/257c8ece6f06d3edafcd15ec4104f0b6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1409" src="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/05/257c8ece6f06d3edafcd15ec4104f0b6.jpg" alt="257c8ece6f06d3edafcd15ec4104f0b6" width="727" height="545" /></a>Le regole base per creare contenuti efficaci? Ecco una guida pratica</span></h2>
<hr />
<h3 style="text-align: left;"><strong>OGGI IN QUESTO BLOG CAPIREMO LE REGOLE BASE PER CREARE DEI CONTENUTI EFFICACI PER IL WEB E ALLA FINE DELL&#8217;ARTICOLO POTRAI SCARICARE LA LEZIONE.</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ad un <strong>Web</strong> <strong>Content Editor</strong> verrà chiesto di creare <strong>articoli per blog</strong> o <strong>post sui social media</strong>. Per fare questo, è necessario conoscere bene le <strong>regole di base</strong> per scrivere testi originali, in target e in ottica <strong>SEO</strong>. Studiare e mettere in pratica queste regole permette non solo di creare contenuti efficaci, ma anche di posizionarsi al meglio sui motori di ricerca.  </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Cominciamo subito da uno degli aspetti più importanti. Quali <strong>caratteristiche</strong> deve avere il <strong>titolo di un articolo</strong> per un blog?</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Deve <strong>catturare l&#8217;attenzione</strong>, promettendo di rispondere alla domanda dell&#8217;utente, quindi alla <strong>query</strong> che viene digitata nella <strong>SERP</strong> (Search Engine Results Page), ovvero la pagina dei risultati del motore di ricerca.</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Deve o meglio dovrebbe <strong>contenere una domanda</strong>, che anticipi l&#8217;interrogazione dell&#8217;utente su quell&#8217;argomento.</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Deve essere <strong>realistico</strong>, non esagerare nel dare soluzioni immediate.</span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Deve essere <strong>specifico</strong>, non troppo generico o dispersivo. Domanda precisa, risposte precise.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ma come capire <strong>quali sono le domande che gli utenti si pongono</strong> quando cercano un argomento su internet?  </span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 18.6667px;">Un primo strumento è la pianificazione delle parole chiave di <a href="https://ads.google.com/intl/it_it/home/tools/keyword-planner/"><strong>Google Ads</strong></a>, che ci spiega il volume di traffico mensile medio per una parola chiave (<strong>keyword</strong>) o una frase chiave (<strong>keyphrase</strong>).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Altro strumento utile è <a href="https://trends.google.it/trends/?geo=IT"><strong>Google Trends</strong></a>, dove si inserisce una parola chiave e il risultato indica se c&#8217;è &#8220;mercato&#8221; su quell&#8217;argomento.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il <strong>titolo di un articolo di un blog</strong> deve sempre:</span></p>
<ol style="text-align: left;">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;"><strong>Contenere la keyword</strong>, l&#8217;argomento principale che verrà trattato nel testo</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Deve essere di massimo 60 caratteri. L&#8217;ideale, infatti, è <strong>un titolo</strong> <strong>compreso tra le 6 e le 11 parole. </strong>Oltre, Google lo troncherà e risulterà troppo lungo, dispersivo.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Comprendere <strong>parole sensoriali</strong> in grado di coinvolgere e incuriosire gli utenti.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Essere <strong>pratico, concreto</strong>, senza giri di parole. Semplice, veloce da capire.</span></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">Il <strong>testo di un articolo di blog</strong> deve sempre:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Essere <strong>suddiviso in paragrafi</strong> per facilitare la comprensione e ogni paragrafo deve contenere <strong>massimo 2-5 frasi.</strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Essere facilitato da <strong>elenchi puntati</strong> che rendono semplice e veloce la lettura.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Avere <strong>link</strong> di approfondimento.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Avere le <strong>keywords</strong> <strong>in grassetto.</strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Avere <strong>sottotitoli</strong> che introducono gli argomenti.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Essere <strong>fluido</strong>, senza parole inutili o periodi ridondanti.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Come concludere l&#8217;articolo di un blog?</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">L&#8217;utente va accompagnato alla fine dell&#8217;articolo, quindi è necessario condurlo verso la soluzione. Descrivi come otterrà le risposte alle sue domande se leggerà fino alla fine il testo, portalo a raggiungere l&#8217;obiettivo attraverso i tuoi consigli.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Andiamo ai numeri, argomento necessario se guardiamo l&#8217;articolo anche in ottica <strong>SEO</strong>, ovvero se vogliamo che sia ben posizionato sui motori di ricerca. </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Quanto deve essere lungo un articolo di blog?</span></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La lunghezza media ideale è di <strong>1600 parole</strong>.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Deve richiedere massimo <strong>7 minuti per la lettura</strong>.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">la lunghezza ideale di una <strong>riga </strong>è<strong> di 8-11 parole</strong>.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per approfondire l&#8217;argomento, leggi questo <a href="https://www.jooma.it/34-blog/news-web/website/153-quanto-dovrebbe-essere-lungo-un-articolo-di-un-blog.html">link.</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif;">E per quanto riguarda un <strong>post su Facebook o Instagram</strong>, quali sono le regole base?</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per il <strong>post sui social media</strong> le regole cambiano, perché cambia lo strumento e il messaggio dato all&#8217;utente. La piattaforma è diversa e in questo caso è di primaria importanza colpire l&#8217;utente con <strong>poche parole ma buone</strong>, che in modo efficace catturino subito l&#8217;attenzione oltre che con il testo, anche con un&#8217;immagine o con un video. Ecco le regole base:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La <strong>lunghezza</strong> di un <strong>post su Facebook</strong> non deve superare gli 80 caratteri, risulta ideale infatti una lunghezza compresa <strong>tra i 40 e gli 80 caratteri.</strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La migliore lunghezza della didascalia <strong>Instagram</strong> è invece <strong>inferiore a 125 caratteri per le pubblicità</strong> mentre per i <strong>post normali</strong> fino a <strong>150 caratteri</strong>. Se il testo è più lungo gli utenti devono cliccare sul pulsante per vedere il resto del contenuto. Il messaggio deve essere visualizzato nelle prime righe di testo.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Inserisci gli <strong> <span class="glossary-tooltip"><span class="glossary-link"><a href="https://www.studiosamo.it/glossario/hashtag/">hashtag</a>, </span></span></strong><span class="glossary-tooltip"><span class="glossary-link">l&#8217;</span></span>etichetta per parole o frasi, <strong>tipica di social media come Instagram,</strong> che aiuta gli utenti a trovare velocemente contenuti su uno stesso argomento. Si crea inserendo il simbolo &#8220;#&#8221; ad una parola o frase, in questo caso, si deve scrivere la frase senza spazi. </span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Scrivi con uno <strong>stile e un tono consono al brand</strong>.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Inserisci una <strong>call to action</strong> (chiamata all&#8217;azione) come leggi, gioca, compra etc, che spinge l&#8217;utente ad interagire.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Spiega i vantaggi del prodotto o del servizio</strong> in maniera semplice.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Inserisci <strong>simboli ed emoticon</strong> che descrivono il concetto.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">scegli bene l&#8217;orario di pubblicazione del post in base al target di riferimento.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>Usa un&#8217;immagine</strong> <strong>d&#8217;impatto visivo,</strong> capace di catturare l&#8217;attenzione e di fare capire subito il contenuto del post.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Le <strong>regole base per creare contenuti efficaci</strong> <strong>per il web</strong> si completano con le leggi chiave della <strong>SEO</strong> (che approfondiremo nella prossima lezione) e se messi in pratica insieme, possono <strong>creare contenuti efficaci</strong> ai fini del posizionamento ma soprattutto coinvolgenti, chiari e immediati, capaci di dare le giuste risposte alle domande che gli utenti chiedono al web ogni giorno.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Seguimi nelle altre lezioni sul <strong>Content Marketing,</strong> dove approfondiremo argomenti come:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">I concetti base della <strong>SEO</strong></span></li>
<li><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Come <strong>misurare</strong> <strong>i risultati </strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>SCARICA LA TERZA LEZIONE QUI</strong>: <a href="http://www.laurabertuglia.it/wp-content/uploads/2020/05/Corso-base-Content-Marketing_lezione-31.pdf">Corso base Content Marketing_lezione 3</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laurabertuglia.it/ecco-le-regole-base-per-creare-contenuti-efficaci-per-il-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
